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Chi siamo

A. R. T. & Co. Srl è uno spin-off dell’Università degli Studi di Camerino costituito il 2 Dicembre 2016 ed iscritto al Registro Imprese delle Marche dal 5 Gennaio 2017.

Il Laboratorio combina esperienza accademica e professionale per fornire soluzioni innovative nel restauro, nella conservazione e nella valorizzazione dei beni culturali.

Il logo dell’impresa è costituito da tre pennellate di tempera che riconducono ad una tela usurata; dalle tre macchie di colore originano delle colature che assumono la forma di spettri FT-IR (una tecnica analitica di tipo chimico utilizzata anche nel campo dei beni culturali). Nel logo quindi è rappresentato il passaggio dal colore al dato scientifico, dall’arte alla scienza.

Il responsabile del Laboratorio è il dott. Giuseppe Di Girolami, iscritto in 1^ fascia all’elenco nazionale del Ministero della Cultura degli Esperti di diagnostica e di scienze e tecnologia applicate ai beni culturali.

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Anni di Esperienza
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Lavori effettuati
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Committenti pubblici
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Clienti privati

La nostra storia

Fondata nel Dicembre 2016 ad Ascoli Piceno, A. R. T. & Co. si è affermata nel corso degli anni come un’importante realtà nel settore della diagnostica applicata ai beni culturali.

Anno 2015

L’idea imprenditoriale viene premiata in occasione della Start Cup Marche classificandosi al terzo posto.

Anno 2016

Il progetto risulta tra i vincitori di ecapital, prestigiosa business plan competition che dal 2001 ha consentito la nascita di più di 150 start up all’interno del territorio marchigiano.

Anno 2018

L’impresa viene premiata da Confartigianato Imprese Ascoli Piceno-Fermo nella categoria “Giovani imprenditori”.

Anno 2020

Il Laboratorio si dota della prima grande strumentazione, uno spettrofotometro FT-IR della ditta Bruker, mod. Alpha II.

Anno 2021

Un ulteriore importante investimento porta all’acquisizione di una camera IR con sensore InGaAs per effettuare riflettografie a lunghezze d’onda elevate (1700 nm).

Anni 2023-24

La partecipazione al bando PNRR “Next Appennino” consente l’acquisizione e l’aggiornamento di diverse strumentazioni portatili e da banco. Viene anche creato un “Mobile Lab” grazie all’acquisto di un furgone attrezzato per il trasferimento in situ delle strumentazioni scientifiche.

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